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15 ottobre 2009 (Il Resto del
Carlino) : Raffineria Api .
Sulla crisi Api interviene anche l’associazione
Falconara Puntoeacapo, che propone, in caso di realizzazione
delle centrali, un sistema di teleriscaldamento a favore
dei quartieri vicini all’Api e della zona industriale,
intervento che rappresenterebbe un motore economico
per tutto il territorio.
16 ottobre 2009 (corriere adriatico): In cambio
il teleriscaldamento.
“Ci troviamo di fronte ad una situazione drammatica
sia per i dipendenti Api sia per i lavoratori delle
ditte a cui vengono appaltati i lavori interni di manutenzione
se viene confermata la razionalizzazione, ma come al
solito tutti si rimpallano le responsabilità
di questa situazione e alla fine come al solito rimpallano
le responsabilità da una parte all’altra
ma alla fine tutto ricade sulla pelle dei lavoratori
e della cittadinanza falconarese”. Partendo da
queste valutazioni, l’associazione Falconara Puntoeacapo
attraverso il suo presidente Lucio Virgulti chiede per
il bene della città un po’ di “buona
volontà soprattutto da parte dell’azienda
Api” ed un nuovo accordo con il Comune. “Nel
caso di costruzione delle centrali a metano –
spiega Virgulti – si dovrebbe prevedere il teleriscaldamento
per tutta la città il tutto a carico dell’Api
in un periodo da concordare non superiore ad anni 5
dalla messa in funzione delle centrali”.
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